Cattolica

Atlantide e Cattolica hanno qualcosa in comune. Il mito di una città sommersa che giace sul fondale antistante il porto di Cattolica è realtà.
La leggenda narra che si trattasse di un piccolo centro abitato di origine probabilmente greca, che potrebbe essersi chiamata Valbruna o Conca o Crustumium. Sarebbe stata inghiottita a causa dei continui movimenti tettonici; ciò che è sicuro che ad un miglio dalla costa alcune rovine riposano sul fondo a testimonianza del passato.
Le origini del nome non sono univoche. Probabilmente gli è stato attribuito già nel 350 quando i vescovi cattolici per protestare contro gli Ariani si ritirarono in questa località per celebrare il Concilio Ecumenico di Rimini.
I documenti storici datano l'anno di fondazione attorno al 1274, quando gli abitanti di Fiorenzuola di Focaia, Castel di Mezzo e Gabicce, decisero di abbandonare le loro terre per insediarsi nelle prossimità della costa per dar vita ad un nuova borgo, ormai stanchi di subire i continui attacchi dei pesaresi.
Ma Cattolica vanta l'invidiatissimo primato della citazione di un certo Dante degli Alighieri, il quale la menzionò nell'Inferno (canto XXVIII) della Divina Commedia, a proposito dell'assassinio di Guido del Cassero Angiolello da Carignano, commesso dal Malatestino.
Nel 1490 i Malatesta imposero la loro signoria e per proteggerla dalle scorrerie dei pirati turchi vi eressero alcuni torri di avvistamento, delle quali ancor'oggi in Via Pascoli ve ne traccia. Anche Cattolica come le sorelle vicine conobbero il dominio della Chiesa, che ebbe inizio nel 1543.

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