Riccione

Il suo nome forse deriva dal nome di una pianta ancor oggi diffusa nella zona (Arctium Lappa, lappa) e non lontano da Riccione paese si estendeva un fondo dal nome Arcione, dove già dal 1237 sorgeva la Chiesa di S.Martino.
Nel 1371 Riccione faceva parte del contado dei Malatesta. I Malatesta cedettero alla famiglia degli Angolanti, cacciata da Firenze nella seconda metà del sec. XIII, un castello sito su una collina a due chilometri di distanza dall'attuale centro abitato.
Nell'ottobre 1859 Garibaldi ispezionò le truppe dislocate sulla linea di Cattolica e si fermò a Riccione. Il 10 novembre 1861 la ferrovia congiunse Rimini ad Ancona e quattro anni dopo il primo treno omnibus faceva sosta a Riccione.
Da allora ebbe inizio lo sviluppo della spiaggia e del centro urbano. L'ascesa di Riccione la si deve soprattutto al dottor Giovanni Ceccarini. Sua moglie, Maria Boorman, fondò il Giardino d'infanzia, fece costruire l'ospedale e promosse la costruzione del porto canale.
Oggi quando si parla di Riccione, non si può fare a meno di pensare alla mondanità, alla stravaganza non solo di chi la frequenta come turista, ma anche dei suoi abitanti. Sempre alla ricerca del gossip, del lancio di nuove tendenze modaiole, Riccione, è oramai una metà obbligata dei giovani, che pensano a lei sempre più come una città ideale. E' l'affermarsi di un modo di pensare votato alla qualità ed al benessere, un modello imprenditoriale che spesso va oltre i confini nazionali. Per molti rimane semplicemente uno stereotipo, ma vale la pena viverci, per capire che è qualcosa di più.

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